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Politikpoker.com featured Il virus entra nella plancia di comando

Politikpoker.com featured Il panico si materializza alle 15, quando una nota comunica che il consueto incontro con i giornalisti, trasmesso in diretta televisiva ormai da quasi un mese dalla sede della Protezione civile, non ci sarà. Il motivo? “Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha accusato sintomi febbrili e, a scopo precauzionale, ha lasciato la sede del Dipartimento”. Ecco che il virus potrebbe essere entrato nella plancia di comando lasciando attorno, almeno per qualche ora, confusione e incertezza. “La quotidiana conferenza stampa sull’emergenza Coronavirus delle ore 18 è sospesa”, si legge in un comunicato dove viene precisato inoltre che il numero uno della Protezione civile è stato sottoposto a tampone, di cui si attende l’esito, ed è tornato a casa. Già sabato scorso era stato sottoposto a degli accertamenti in seguito alla scoperta di 12 casi al Dipartimento ed era risultato negativo.La conferenza stampa è ormai un rito, un rito triste, ma pur sempre un appuntamento per aggiornare gli italiani sull’evolversi di questa drammatica pandemia. Da più parti, dal ministero della Salute, dal governo, dall’istituto superiore di Sanità è stato fatto notare che non fare la conferenza stampa avrebbe causato disorientamento nell’opinione pubblica. I messaggi e le telefonate si intrecciano per convincere la Protezione civile a correre ai ripari. Intanto, inevitabilmente, tutte le persone che quotidianamente sono state in contatto con Borrelli sono state sottoposte a tampone.Dopo il pressing arrivato da più parti, cambia il corso della vicenda. La conferenza stampa ci sarà e a presiederla sarà il vicecapo della Protezione civile Agostino Miozzo che insieme al capo delle Emergenze Luigi D’Angelo, spiega che si inizia a vedere qualche spiraglio. Il numero dei malati è infatti arrivato a 57.521, con un aumento giornaliero di 3.491. Un dato in calo rispetto agli ultimi 3 giorni: martedì i nuovi casi erano stati 3.612, lunedì 3.780 e domenica 3.957. E anche il dato relativo al totale dei contagiati (quello che comprende anche le vittime e i guariti), che sono 74.386, risulta in calo: 5.210 in più oggi, 5.249 martedì.Un miglioramento che va ricercato nell’aumento del numero dei guariti: martedì era stato di 894 persone mentre oggi è di 1.036, per un totale di 9.362. Tutto ciò non significa certo che l’emergenza è finita, anzi. E, soprattutto, non significa che si possono allentare – non ancora almeno – le misure di contenimento, visto che una parte del paese, seppur minoritaria, continua a non capire, come dimostrano le 8.310 nuove denunce per violazione dei divieti.Proprio perché si inizia a intravedere qualche spiraglio serve ancora una cabina di comando forte, senza gli artriti che si sono verificati ieri dopo un’intervista rilasciata dallo stesso Borrelli in cui venivano messi in dubbio i numeri reali dei contagiati.“Borrelli continua a lavorare e a seguire con attenzione la gestione di questa grande emergenza e il dipartimento garantisce la funzionalità delle strutture operative”, assicura Miozzo. L’augurio di tutti è che si tratti solo di un’influenza e non di Coronavirus. Altrimenti, bisognerà studiare un piano B.
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